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Prunus persica
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Il mwcqpesco (mwcgmwcwPrunus persica mwda(L.) Batsch, 1801) è un mwdqalbero da frutto della mwdgfamiglia mwdwRosaceecite-ref-powo-1-0[1] che produce un frutto commestibile chiamato mwfapesca ([ˈpɛska]).

Contents

Storia
Fiore
Frutto
Usi
Note

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Storia

Il pesco è un albero originario della mwgqCina, dove fu considerato simbolo d'mwggimmortalità, e i cui fiori sono stati celebrati da poeti, pittori, cantanti, scrittori e registi cinematografici.

Dall'Oriente il pesco giunse in mwhaPersia, donde giunse in Europa; da lì deriva infatti il nome della specie, ovvero «mwhqmwhgPrunus della Persia», significato ripreso ancor oggi in molti dialetti e mwhwlingue d'Italia.cite-ref-2[2]

In Egitto la pesca era sacra ad mwjqArpocrate, dio del silenzio e dell'infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C., ma si era già diffuso in tutto il bacino del Mar Mediterraneo grazie ad mwjgAlessandro Magno. Pare infatti, secondo lo scrittore romano mwjwRutilio Tauro Emiliano Palladio, che egli ne fosse rimasto affascinato quando lo vide per la prima volta nei giardini di re mwkaDario III, durante la spedizione contro la Persia.

Descrizione

Il pesco è un albero che può raggiungere un'altezza di 4-8 metri, con corteccia leggermente scabra di colore marrone. I giovani getti sono di colore verde, spesso sfumato di rosso. Le foglie sono lanceolate appuntite, alterne, i fiori ermafroditi sono portati in zona apicale sui rami giovani, ma non sui polloni di sviluppo.

Molte parti della pianta, come corteccia, radici, foglie e semi, contengono piccole quantità di sostanze da cui derivano cianuri, tossici, anche se per il modesto contenuto tali sostanze sono state usate tradizionalmente (soprattutto le foglie) per aromatizzare i liquori, per il loro sapore gradevolmente amaro. La pianta ha la tendenza alla stabilizzazione apicale, cioè nella potatura deve essere rispettata la presenza di un apice dominante. Se l'apice è rimosso o spuntato la pianta tende a riaffermare tale dominanza di un apice, producendo masse di polloni intermedi non produttivi.

Fiore

I fiori sono di colore mwmgrosa, ma esiste una notevole differenza tra le varietà: i petali possono essere piccoli e stretti o ampi e larghi; se hanno all'interno dei petali un colore più mwmwscuro-aranciato, si avranno frutti a polpa gialla; se l'interno dei petali, pur sempre rosa, è sfumato in chiaro i frutti saranno a polpa bianca.

Il mwnqcolore a cui i fiori di pesco danno il nome è associato alla mwngprimavera, alla prosperità, alla mwnwgiovinezza, ad una mwoabellezza tuttavia effimera e fugace. Sono anche simboli di mwoqamore e mwogaffetto, soprattutto romantico e passionale, a causa del loro colore rosa chiaro.cite-ref-3[3] Essi danno il nome a una varietà di mwpwmarmo chiamata «Fior di Pesco», pietra italiana molto pregiata, nota per il suo aspetto delicato e le colorazioni sofisticate.

Frutto

Le pesche (pronuncia al singolare /ˈpɛska/, da mwqwpèssica, variante del lat. classico mwrapersica(m)) sono mwrqdrupe carnose, succose e zuccherine, hanno la buccia di colore giallo-rossastra ma anche bruna, che può essere sottile e vellutata o liscia (nettarine). La polpa è dolcissima e profumata e, secondo la varietà, può essere gialla o bianca con venature rosse più evidenti in prossimità del nocciolo. Sono state selezionate varietà a polpa bianca con il colore rosso esteso a tutta o quasi la polpa.

Coltivazione

La coltivazione del pesco di solito viene avviata partendo da piante già mwsainnestate di un anno di età (astoni), acquistate presso i mwsqvivaisti. Tuttavia è possibile riprodurre questa pianta attraverso il mwsgseme anche se la qualità e le caratteristiche dei frutti saranno piuttosto imprevedibili. Si piantano in un composto da semina "standard" nella primavera successiva a quella in cui i semi stessi sono stati prodotti, dopo averli sottoposti a un adeguato processo di mwswvernalizzazione, in natura o in frigorifero. Senza adeguato numero di ore al freddo, infatti, i semi non germinerebbero. Il pesco dovrebbe essere piantato in pieno sole in un'area moderatamente ventilata per attutire i rigori delle gelate invernali e delle arsure estive. La messa a dimora dovrebbe avvenire all'inizio dell'inverno per lasciare alle radici il tempo di prepararsi per il risveglio primaverile. I filari nelle coltivazioni dovrebbero essere ordinati sull'asse Nord - Sud.

Tra tutti i comuni fruttiferi italiani il pesco è tra quelli meno tolleranti ai suoli umidi (con ristagno di acqua), non drenati.

Irrigazione

Per una crescita ottimale il pesco richiede un'mwtwirrigazione regolare da aumentare durante la fioritura e l'mwuaallegagione, diminuendola solo in fase di distensione cellulare successiva alla mwuqcitochinesi durante la quale si verifica la lignificazione del nòcciolo.

Concimazione

Il pesco ha una maggiore necessità di mwwgazoto rispetto ad altre piante da frutto. La concimazione azotata incide positivamente sulla resa quantitativa e sulla pezzatura dei frutti, specialmente nelle cultivar precoci. L'eventuale mwwwclorosi o una ridotta dimensione delle foglie può essere un indice della carenza azotata, perciò è consigliabile intervenire con la somministrazione di un concime organico a basso rapporto carbonio/azoto o, meglio, un concime minerale a pronto effetto (mwxanitrati). La concimazione ordinaria, eseguita con concimi minerali ternari (NPK) o con concimi organici, si esegue a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, ma risultati positivi si ottengono anche con la somministrazione, prima del riposo vegetativo, di concimi ternari contenenti azoto a lento rilascio. Durante l'attività vegetativa primaverile e la prima fase di accrescimento dei frutti può rivelarsi utile, se non necessaria, la somministrazione di quantità moderate di concimi azotati. Le concimazioni azotate tardive, eseguite nel corso della maturazione dei frutti o nel periodo tardo estivo, hanno invece effetti negativi: nel primo caso peggiorano le qualità organolettiche dei frutti (serbevolezza, sapidità, tenore in zuccheri), nel secondo caso ostacolano il processo di lignificazione dei germogli rendendo la pianta più vulnerabile alle gelate autunnali. Gli eccessi azotati sono da evitare perché incidono negativamente sulla qualità dei frutti e rendono la pianta più vulnerabile agli attacchi dei parassiti fungini. Più che la quantità assoluta di azoto è fondamentale il rapporto azoto-potassio nella formula di concimazione, in quanto il mwxqpotassio ha un effetto compensativo nei confronti degli eccessi azotati.

Cura del frutto

Il pesco è una pianta autoimpollinante perciò ha una percentuale di mwyaallegagione elevata, che segue di norma a un'abbondante fioritura. Allo scopo di ottenere frutti di pezzatura adeguata è in genere necessario eseguire un diradamento in modo da avere un rapporto equilibrato fra numero dei frutti e vigore vegetativo della pianta. Un eccessivo numero di pesche porta alla formazione di frutti piccoli, poveri di zuccheri e poco saporiti. Nei momenti di mwyqsiccità è molto importante un'irrigazione supplementare.

Avversità

Il pesco soffre facilmente le avversità di natura biologica. I parassiti animali più importanti sono senz'altro gli mwzainsetti: fra i più frequenti ricorrono alcune specie di mwzqafidi (l'afide bruno mwzgBrachycaudus prunicola, l'afide nero mwaamwaqBrachycaudus persicae, l'afide golone verde mwagmwawMyzus persicae e l'afide farinoso mwbaHyalopterus amygdali), di mwbgcocciniglie (in particolare la cocciniglia bianca mwbwDiaspis pentagona), alcuni mwcqlepidotteri, come la tignola delle gemme e dei frutti (mwcgmwcwAnarsia lineatella), la tignola orientale (mwdamwdqCydia molesta), un coleottero (mwdgCapnodis tenebrionis ), il rodilegno rosso mwdwmweaCossus cossus e un mweqdittero, la mosca mediterranea della frutta (mwegmwewCeratitis capitata).
Altre importanti avversità si annoverano fra le mwfqvirosi (es. la mwfgsharka) e le affezioni da funghi, le più frequenti delle quali sono la mwfwbolla del pesco (mwgaTaphrina deformans) il mwgqcorineo delle drupacee, la mwggmoniliosi, il mwgwcancro delle drupacee, il mwhamal bianco, il mwhqmal del piombo parassitario, il marciume del colletto da mwhgmwhwPhytophthora spp. e i marciumi radicali da mwiamwiqArmillaria mellea e mwigmwiwRosellinia necatrix.

Varietà

La pelle liscia e il nocciolo libero (non aderente alla polpa), o meno (aderente alla polpa), distinguono la pesca propriamente detta dalle altre varietà prodotte dalla specie mwlgPrunus persica.

• "Pesca gialla": polpa succosa e profumata, con nocciolo libero, o meno, e pelle vellutata (ad esempio Springcrest, Springbelle, Royal Gem, Royal Glory, Flavorcrest, Redhaven).
• "Pesca bianca": polpa bianca e filamentosa, con nocciolo aderente o meno (ad esempio Iris rosso, mwmgPesca di Bivona detta anche "montagnola".
• "Nocepesca" o "Pescanoce", commercialmente nota come "nettarina": sia a polpa gialla, sia a polpa bianca, dalla pelle liscia e rossastra, con nocciolo libero, o meno (ad esempio mwnaSbergia, Big Top, Stark Redgold, Snow Queen, Venus, Rita star, Maria Laura, Adriana, Independence, Caldesi e Big Top.
• "mwngPercoca": pesca da industria, idonea alla trasformazione (ad esempio Romea, Andross, Babygold). Alcune varietà di percoca della mwnwCampania hanno la denominazione di mwoaprodotto agroalimentare tradizionale.
• "Merendella": pelle liscia e colore bianco-verde, con polpa aderente al nocciolo, diffusa in Sicilia e soprattutto in Calabria, in particolare nella fascia ionica catanzarese. Sono presenti anche in Sicilia (Messinese) frutti conosciuti con il nome di "Sbergie" e apparentemente sono molto simili alle merendelle cite-ref-lamezialive-4-0[4].
• "Pesca saturnina" o "mwpwPesca tabacchiera" o "platicarpa": forma schiacciata, sapore intenso (alcune accessioni diffuse in Sicilia, altre ottenute tramite incrocio, come ad esempio Satn e la serie Ufo).

Altri tipi di pesco

Nonostante il pesco sia coltivato soprattutto per il frutto, alcune varietà da frutto (soprattutto i peschi con frutti a polpa bianca) sono notevoli per la bellezza della loro fioritura, con petali rosa di buona dimensione.

Per utilizzo come pianta decorativa sono stati inoltre selezionati peschi che sono notevoli solo per la loro fioritura (detti mwqwpeschi da fiore), usati per decorare giardini. In tal caso la produzione di frutta è scadente o irrilevante. Per uso decorativo sono state selezionate varietà sia a fiore semplice sia a fiore doppio.

Produzione

| I 15 maggiori produttori di pesca nel 2018 [ 5 ] | I 15 maggiori produttori di pesca nel 2018 [ 5 ] |
|---|---|
| Paese | Produzione ( tonnellate ) |
| Cina | 15 195 291 |
| Italia | 1 090 678 |
| Grecia | 968 720 |
| Spagna | 903 809 |
| Turchia | 789 457 |
| Stati Uniti | 700 350 |
| Iran | 645 499 |
| Cile | 319 047 |
| India | 278 417 |
| Egitto | 246 742 |
| Argentina | 226 000 |
| Brasile | 219 603 |
| Corea del Sud | 206 889 |
| Algeria | 190.420 |
| Francia | 184 070 |
| Mondo | 24 453 425 |

In mwar0Italia, la maturazione dei frutti avviene tra la prima e la seconda decade di maggio nelle zone meridionali, fino alla fine di settembre per le cultivar più tardive. In linea di massima le condizioni climatiche italiane e degli altri paesi mediterranei sono ideali per la coltivazione del pesco, che può sopportare limiti assai ampi, da minime invernali anche di -15, -18mwar4 °C fino ad ambienti subtropicali dove il riposo invernale è alquanto limitato.

Il consumo annuo è di circa a 6,8mwasa kg per abitante.

Ogni anno, gli accordi interprofessionali fissano una data associata alle norme dei calibri, tasso di succo e peso da rispettare per poter commercializzare questi frutti. Più del 60% della produzione e commercializzazione avviene tra i mesi di luglio e agosto. Il profumo della pesca è dovuto alla combinazione di più di 80 sostanze, più o meno volatili.

La coltivazione delle pesche ha avuto una grande espansione, a cui sono succeduti momenti di crisicite-ref-6[6].

Sui mercati internazionali si è imposta negli ultimi decenni la nettarina, più facile da consumare e non soggetta a provocare allergie, per via della buccia glabra.

Usi

La pesca viene consumata a morsi o sbucciata, da sola o in macedonie di frutta. Viene impiegata per fare succhi, mwatamarmellate e anche dolci (mwatePesca Melba). Può inoltre essere consumata, sempre come mwatidessert, con mwatmvino, mwatqzucchero e qualche goccia di mwatulimone. Una ricetta tradizionale mwatypiemontese è quella delle mwatcpesche ripiene (in mwatglingua piemontese: mwatkpersi pièncite-ref-7[7]) con un composto a base di mwat4uova, zucchero, mwat8amaretti sbriciolati e cacao. Viene usata anche come mwaua.

Proprietà

USDA Nutriment database: 09236 PEACHES,RAW

| Pesca cruda (valore nutritivo per 100 g) [ 8 ] | Pesca cruda (valore nutritivo per 100 g) [ 8 ] | Pesca cruda (valore nutritivo per 100 g) [ 8 ] | Pesca cruda (valore nutritivo per 100 g) [ 8 ] |
|---|---|---|---|
| acqua : 88,87 g | ceneri totali: 0,43 g | fibre alimentari : 1,5 g | valore energetico : 39 kcal |
| glucidi : 9,54 g | zuccheri semplici: 8,39 g | proteine : 0,91 g | lipidi : 0,25 g |
| oligoelementi | oligoelementi | oligoelementi | oligoelementi |
| potassio : 190 mg | fosforo : 20 mg | magnesio : 9 mg | calcio : 6 mg |
| ferro : 0,25 mg | rame : 0,0068 mg | zinco : 0,17 mg | sodio : 0 mg |
| vitamine | vitamine | vitamine | vitamine |
| vitamina C : 6,6 mg | vitamina B 1 : 0,024 mg | vitamina B 2 : 0,031 mg | vitamina B 3 : 0,806 mg |
| vitamina B 5 : 0,153 mg | vitamina B 6 : 0,025 mg | vitamina B 9 : 0 mg | vitamina B 12 : 0 mg |
| vitamina A : 326 UI | retinolo : 0 mg | vitamina E : 0,73 mg | vitamina K : 2,6 µg |
| acidi grassi | acidi grassi | acidi grassi | acidi grassi |
| acidi grassi saturi : 19 mg | acidi grassi monoinsaturi : 67 mg | acidi grassi polinsaturi : 86 mg | colesterolo : 0 mg |

Note

cite-note-powo-11. mwacq(mwacumwacyEN) mwaccmwacgPrunus persica, su mwackPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwacoURL consultato il 19/11/2022.
cite-note-22. Ad esempio, nel romanesco "persica", o nel genovese "persiga", o nel veneto "pèrsego", o nel napoletano "nocia pèrzeca", o ancora nel sardo "pessighe"/"pessike" e nel piemontese "persi", nonché "perzic" in dialetto lombardo. Famose nel varesotto sono le "perzic de munà", in quanto coltivate in alcune aziende agricole nei pressi del lago di Monate, favorite dal clima mite dato dal lago medesimo.
cite-note-33. French Academy, mwademwadiIl linguaggio dei fiori, p. 62, R.E.I. Editions, 2022.
cite-note-lamezialive-44. mwadymwadcmwadgTre colori gustosi di Merendelle, su mwadkLamezia Live. mwadoURL consultato il 18 luglio 2016 mwads(archiviato dall'mwadwurl originale il 3 luglio 2016).
cite-note-51. mwaea(mwaeemwaeiEN) Food and Agriculture Organization of The United Nations, mwaemmwaeqFAOSTAT, su mwaeufao.org. mwaeyURL consultato il 7 agosto 2020.
cite-note-66. Antonio Saltini mwaeomwaesCampane a martello per la peschicoltura romagnola mwaewSpazio Rurale.
cite-note-77. mwafaPersi Pièn, pagina web su mwafewww.invalmaira.it, consultato nel luglio 2014).
cite-note-82. mwafu(mwafymwafcEN) mwafgmwafkBasic Report 09236, Peaches, yellow, raw, su mwafoUSDA National Nutrient Database. mwafsURL consultato il 24 maggio 2016 mwafw(archiviato dall'mwaf0url originale il 25 ottobre 2015).

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) peach, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Prunus persica, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Prunus persica, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Prunus persica, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Prunus persica, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Prunus persica, su ITIS.
• mwahamwaheIl pesco mwahiArchiviato il 9 giugno 2014 in Internet Archive., coordinamento scientifico di C. Fideghelli, Coltura & Cultura (mwahqwww.colturaecultura.it mwahuArchiviato il 26 aprile 2014 in Internet Archive.)